Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
I fondamentalisti del libero mercato sono in crisi, si riscopre il protezionismo, l'intervento statale (cioè il denaro pubblico) non è più un tabù. Joseph Lipsky, manager del Fondo monetario internazionale e pasdaran del liberismo, lancia appelli drammatici perché i governi salvino, con massicci programmi di spese, l'economia mondiale dal crollo. Il capo della Deutsche Bank, Josef Ackermann, confessa di non credere più nelle capacità di autoguarigione del mercato, e sostiene la necessità di un intervento regolativo dello Stato. Com'è noto il libero mercato non è mai esistito; il mito del libero mercato è stato usato come randello coloniale per piegare i paesi colonizzati e invaderli con le merci dei colonizzatori; ma l'affarismo criminale si è potuto sviluppare solo con la certezza di essere salvato dallo Stato in caso di difficoltà.
La conversione al cattolicesimo del vicedirettore del Corriere della sera Magdi Allam, musulmano non praticante, ha fatto il giro del mondo. Ma in realtà, il battesimo impartito in Vaticano da Benetto XVI è solo la consacrazione di una conversione già avvenuta: quella all'occidentalismo. Allam ha difeso ad oltranza la politica criminale dell'amministrazione USA, ha dato il suo appoggio incondizionato all'aggressione israeliana sui palestinesi, ha sostenuto con tetro piglio autorazzista le tesi americane sul cosiddetto "terrorismo islamico", ha svolto dove e come ha potuto la sua funzione di provocatore islamofobo ("la radice del male è insita in un islam che è fisiologicamente violento e storicamente conflittuale"). D'altro canto seguire il catechismo dell'occidentalista offre serie opportunità di successo, editoriale e non, persino ad un "immigrato" come Allam; basta utilizzare l'islamofobia (Fallaci) o l'autorazzismo (Saviano) o l'anticomunismo (Pansa); oppure tutti e tre, come ha fatto Magdi Cristiano Allam.
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